Quando, quando

Non chiedere
cosa muova la speranza.
Quel sorriso sovviene,
al di là della sorte malvagia
che ci ha posti su cieli distanti,
Quel sorriso,
miraggio d'un oasi di sole,
sovviene e prende lo sguardo
che è tuo e mio.
Con aria trasognata
su quella panchina dove siedo per ore,
attendo
nel punto dove lo sguardo arriva
a veder il tuo profilo che viene.
Vuoi sapere cosa muove la speranza?
Il sole del mattino,
che i sogni chiude in cassapanche,
son diari della notte.
I sogni che raccontano i tuoi passi,
le smorfie maliziose del tuo viso,
il colore delle fragole sulle labbra.
La speranza di un mattino,
dei mattini ancora,
di quel sole dei soli d'ogni giorno,
un pensiero dominante... la speranza.
Allora ascolta: Amami come io t'amo,
amami nel sonno ed al risveglio,
come t'amo io,
ascolta un sussurro di vento che chiede:
"Quando, quando"
Quel graffito fiorito sulla panchina
sorriso che è tuo e mio
sincero si vestirà di speranza.
©
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L'autore
leonardo d’auria
militare in pensione, sessantenne, ho riscoperto, dopo anni di anonimato interiore, il gusto di esprimere emozioni della mente.Spero di dare un'emozione a chi sente l'anonimato interiore che per tanto tempo mi ha attanagliato.
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