Un giorno... magari di novembre
Rita Minniti
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Mi muore il giorno
quando la luna
s’affaccia alle mie ore.
Ore che s’inchinano
al bisogno di vederti,
e ti cercano sudate,
incapaci
di sentirsi libere fra le nuvole.
Stasera ti chiedo di pensare
e di pensarmi,
e raccontarti
di quei giorni di novembre.
Ricordi?
ancora non c’erano le stelle.
Quando lasciavi al fiato,
strozzato in gola,
seguire con un gesto inconsueto
d’un angelo il suo viso,
perso...
nel cercare la libertà di vivermi.
Ero a due passi nei tuoi giorni,
a sorseggiarti il tempo.
Ad aspettare
che il cielo diventasse cielo
nelle tue mani grandi
accarezzarmi il vuoto,
mentre il rumore d’onde
inseguivano capricciose
il suono del respiro.
Non guardo la mia vita
nella tua,
ma la tua anima nella mia,
un giorno...
magari di novembre,
se tu vorrai,
mi ritornerai ancora.
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L'autore
Rita Minniti
Commenti (4)
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Francesco Scolaro28 aprile 2012
Un giorno di Novembre fantastico, indimenticabile, momenti vissuti che hanno lasciato il sengno, ricordi di caldi abbracci, fusi e confusi nell'intensità del desiderio d'amarsi. Momenti che non potranno non rinnovellarsi... Un inchino alla bravura di questa grande Poetessa.
L
Libera Mastropaolo28 aprile 2012
Fantastico narrare un giorno di novembre d'amore... che bella, complimenti!
Carlo Fracassi30 aprile 2012
Malinconico rimpianto di un amore, scritto su quel diario ove non sarà mai vergata la parola fine.
Pierangela Fleri1 maggio 2012
"Le ore si inchinano al bisogno di vederti, incapaci di sentirsi libere tra le nuvole"...e colgo la spiccata capacità dell'autrice nel far percepire e sentire sulla pelle il brivido d'emozione in ogni singolo verso



