Un fiore
Seduta su l'altura,
osservo
l'immensa natura.
Vedo lo spazio
infinito,
è un afflato.
Noto laggiù,
tremulo,
un timido fiore.
Nel prato largo,
verde,
è sbocciato.
Tra l'erba, le spine,
ha spinto
è spuntato.
Ha sfidato il destino,
il volto
al sole ha mostrato.
Il gambo ha paura,
già
teme l’oblio.
Sottile, tremulo,
del mondo
è incerto.
Teme lo strappo,
il calpestio,
l'eterna partita.
Teme chi
lo maltratta,
di chi sarà preda.
Inutile è
la lotta,
l'intensa fatica.
Or quasi barcolla,
tu vedi
o madre natura.
Aiutalo!
Il destino è divino
ti appartiene.
©
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Commenti (1)
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Francesco Rossi30 aprile 2012
Non c'è solo lo spirito di osservazione in questi versi ma tutto l'amore per la natura in cui l'autrice ne coglie i particolari e gli assembla in magnifici versi.
