Maggio
Seni acerbi
preparano trappole
a sguardi di largo cerchio
e s’intravedono tremanti
come pulli impauriti
al primo affaccio
oltre orli di nidi
e a tal visione
pennellano lingue i vecchi
su labbra a cadente recinto
di sillabe, sentinelle ammutinate
a incorruttibili saggezze
in alveari d’anni decorosi
-Ultima linfa ai vecchi tronchi
fatica a salire a gemme assetate,
è triste morire quando tutti
tra profumi e colori si risvegliano
-
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