Se non ho sogni la notte

Posso ascoltare musica scomposta
senza osservare il silenzio
che giace fermo al mio fianco
disteso come un vecchio compagno
sfinito dopo un lungo percorso...
disegnare nell'aria
tempeste di sale dorato
senza osservare il rumore
che sale dal fondo del pozzo
di tutti i pensieri lontani...
posso fare ricami
su laviche pietre infocate
senza parlare al dolore
che resta vestito e impalato
a farmi da sponda del letto.
Ma quando tutto svanisce
col primo mattino che giunge
non posso strappare la vita
che a forza ha estirpato cruento
quell'unico sogno reale che avevo.
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Commenti (3)
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Enrico Baiocchi1 maggio 2012
Una chiusa amarissima è l'epilogo di una lirica dove silenzio, rumore, dolore e destino sembrano essere gli unici interpreti di una recita di cui possiamo essere soltanto spettatori impotenti nonostante la volontà e gli sforzi di cambiare la sceneggiatura. La sento molto nelle mie corde.
Lina Sirianni1 maggio 2012
Quando la mattina riporta tutto allo stato reale ecco che inizia il disappunto per non aver continuato quell'unico sogno... Versi molto tristi e veri!
Idalgo Visconti1 maggio 2012
Dolore è la sintesi di questo canto, il pianto di un'anima alla quale sembra impossibile sanare le cicatrici che la vita e la sorte hanno causato. Redatta in modo magistrale. Piaciuta


