Smarrimento
Ho fissato lo sguardo sul mondo
e tutto vidi, gemente di dolore.
In quel triste vagito osservai svelarsi
una pavida sterilità d’amore.
Ho udito l’oscillazione del sole,
Tacito era il suo calore.
E al suo passaggio nel meridiano,
di gelo si velò il cuore.
A questo cereo oblio
l’anima mia i cieli graffiò.
E come in una simulazione,
alla malinconica luna si eguagliò
Torchiato da angosciato torpore,
non mi potei che inginocchiare.
E congiungendo le mani,
una nuova Pentecoste d’amore invocare
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L'autore
Amerigo Rossi
Sono nato a Pezzaze in provincia di Brescia. Ho seguito il diploma di magistrale e il baccellerato in teologia. faccio parte di una famiglia religiosa: Canonici regolari di S. Norberto nell'abbazia di Sant Antimo, in montelcino provincia di Siena
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