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Riflessioni 2 maggio 2012 · lettura 1 min · 2421 letture

Ricordanze 2

Clara Gismondi 737 poesie pubblicate
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Io, albero al vento ai campi viola lego le mie radici: sento inaridire gli occhi; stoppie arse brevi tratti al sole d’estate sparse ricordanze. Di me vedrai morire i giorni uno a uno senza accorgerti che ho vissuto anche per te.
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Clara Gismondi
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Commenti (7)

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Anna622 maggio 2012

splendidi versi a dare un senso a tutto ciò che vive, ma che piano muore o muta. la ricordanza, che non è solo un ricordo di un gesto o una parola, ma di suggestioni, stmosfere, momenti di vita legati ai nostri affetti più cari legittima ogni esistenza e non la rende vana. Questo ha significato questa magnifica lirica e magari ho sbagliato il senso, ma poco importa, ciò che conta e l'emozione che mi ha suscitato e il successivo considerare che è sempre crescita personale.

Annamaria Barone2 maggio 2012

il peso del tempo, perché peso si sente, e quel timore sottile di inutilità, di gesti e di presenza, è una poesia malinconica, dolcissima, sussurrata, e mi domando se abbia un significato che sia stata creata in un giorno così particolare. Sublime, come una sera d'autunno con il profumo di pioggia

S
Sadness2 maggio 2012

Il tutto in questa poesia è molto allegorico perché nella prima strofa quasi si ha l’impressione di una vita costretta ma solo dalla propria naturale condizione; nella seconda arriva un amore sublime unico, quell’amore che dai senza volere nulla ... interessante l’atmosfera in cui viene proiettato il lettore lirica segnalata per “vibrazioni” che sa dare

Francesco Scolaro2 maggio 2012

A volte quando capita di fermarsi e pensare alla propria esistenza tra le tante ricordanze incidono considerazioni sul proprio vissuto e si presenta anche il dubbio che tutto possa scemare e che nulla più rimane di noi e delle nostre tracce... Questo è quanto mi suggerisce la lettura di questi versi a primo acchito( magari mi sbaglio) stilati con sapiente maestria.

carla composto2 maggio 2012

bellissima lirica ...a volte ci si accorge di quanto si è dato e solo allora si ha la netta sensazione del tempo che abbbiamo dedicato agli altri... versi intrisi di tristezza belle metafore... mi piace molto questa dolce poetessa...

EnzoL2 maggio 2012

cosa dire dopo aver letto questo versi, cosi struggenti, malinconici... quello scorrere del tempo che come un macigno segna le giornate sterili, con il terrore di non contare, di non essere per nessuno... che bella...

Rita Stanzione2 maggio 2012

Stupenda metafora, l'albero che vive non solo per sè. Mi ha emozionata tutta la sequenza dei versi, bellissimi!