La sbornia post 1°maggio
Sono un ragazzo abruzzese che studia Legge, mi diletto nello scrivere poesie e racconti. Ogni tanto metto in versi ciò che penso, credo che la poesia sia una modalità raffinata di comunicazione e di analisi, mai dev'essere arma di autocompatimento. Non serve necessariamente un cuore spezzato per creare una poesia. Sp
Commenti (3)
Chiara e netta, come un riflettore sul palco. Quanto hai ragione! Abbiamo perso il senso della coscienza di classe: ...che cos'è? il titolo dell'ultimo disco di Tiziano Ferro?
non posso che accodarmi al pensiero di Juke qui sotto, aggiungendo uno scroscio d'applausi tanto la sento mia questa riflessione... ottimamente stilata, solennita amara verità
Condidido appieno il pensiero dell'autore che con questi taglienti versi ..."pizzica" le organizzazioni sindacali. Tutto fumo ...e la verità è anche che anche taluni sindacalisti (non solo loro ovvio) devono avere sulla coscienza l'"APPESANTIMENTO" del debito dello Stato. Sono anni che non si accede più nel mondo del lavoro se non pilotati da autorevoli Sindacalisti, nelle municipalizzate, in consorzi, società partecipate, ma anche in fabbriche dove i posti passano da padri e figli o dove vengono ripartiti tra le varie sigle sindacali! Sarebbe meglio che si occupassero dei problemi reali dei Lavoratori soprattutto dei più deboli ed indifesi! Bellissima!

