Vorrei scriverti nei tulipani
Dove è il tuo braccio è la mia casa:
l’ho scelta io mentre tu
mi venivi a cercare senza
le frasi, le resistenze e i destini
che nessuno mai incontra per caso.
E ora che non ci sei,
mi stride il vuoto nella testa,
mi freme sotto le coperte un pianto
taciuto, scritto nell’abbandono
e nella sua essenza carnale
dove io perdo la ragione.
Non ci sei,
ed è come una tomba
rumorosa e piena di luce.
Vorrei scriverti nei tulipani
quanto vasto è il dispiacere
che mi morde le ossa,
giorno dopo giorno,
quanto perdo me stessa
se tu mi manchi, se tu mi dimentichi,
poiché io non so da che parte voltarmi.
©
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