Muro bianco
Pagina bianca,
enorme distesa,
come un muro di gesso:
che devo abbattere,
che devo oltrepassare;
chiudere gli occhi,
come un bambino,
fantasticando,
e guardando il futuro,
che non aspetta nessuno,
non ha tempo,
arriva,
arriva,
anche troppo in fretta;
e noi abbiamo un po’ paura,
e ci facciamo coraggio,
tutto cambia,
tutto si trasforma,
ieri è già domani;
tutto va di fretta,
tranne i nostri pensieri,
la nostra libertà,
la nostra voglia di c alma.
©
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L'autore
Stefano Medel
poeta e scrittore da sempre, perlomeno,spero di esserlo;scrivo da qaundo ero bambino ; mi considero un poeta beat generation on the road, come jack Kerouac,a cui mi ispiro nelle mie poesie ,crude ,essenziali , dirette e semplici , in cui descrivo la vita di tutti i giorni.
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