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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Idalgo Visconti
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Ribellione 3 maggio 2012 · lettura 1 min · 2513 letture

Battaglie perse

Idalgo Visconti 294 poesie pubblicate
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Ma non vedi quanto è falso il mondo Sei diventato vecchio e ancora non hai imparato Perché t'affanni a voler esser bravo e sincero cosa "cacchio"ci guadagni Forse credevi di trovar stessa moneta Non t'accorgevi che il massimo era un sorriso contemporaneamente venendo criticato Non li sentivi mentre dicevano che eri squilibrato Stupido sei stato quando pur non avendo commesso niente in colpa ti sei sentito E come hai reagito Hai perdonato Anche laddove l'inquisitore delle sue accuse si è macchiato Credevi d'essere esperto in subite malefatte pensavi d'aver accumulato una cultura ma non ti sei neppure accorto di quell'essere armato di serpente che dalla sua tortuosa casa era uscito per atteggiarsi ad eremita e sedersi su di un piedistallo Neppure d'aiuto ti è stata la lettura L'ottavo cerchio dacché capace non sei stato a riconoscer i fratelli di quei dannati dipinti in oro Cosa t'arrabbi ormai non serve a niente che rimanga di lezione Sarà solo un'altra delusione Ma tu ricorda e stanne lontano falsità e ipocrisia non hanno soluzione
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La Menzogna o Falsità mostra un uomo (di solito è però raffigurata come un essere femminile) che esce da una conchiglia, simbolo della tortuosità dei mezzi menzogneri. Esso, armato di serprente, simbolo di calunnia con la sua lingua biforcuta. L'ottavo cerchio, ove sono puniti gli ipocriti d'oro dipinti D'oro dipinti (hypò,"sotto", e chrysòs, "oro") in realtà dovrebbe derivare da hypocrités, "attore"

L'autore
Idalgo Visconti

“L’universo é mutamento: la nostra vita é come la creano i nostri pensieri.” “Non si può scegliere il modo di morire. O il giorno. Si può soltanto decidere come vivere. Ora.”

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Commenti (10)

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Lina Sirianni3 maggio 2012

Le delusioni portano spesso a destreggiarsi tra lo sfogo e la rabbia, spesso c'è solo il bisogno di urlare e questo urlo non viene sempre recepito da chi lo sente... Versi amari

Antonella Avolio3 maggio 2012

La delusione è regina della nostra realtà ma non dobbiamo sopperire ad essa, dobbiamo imparare dal vissuto e non ricadere nella trappola di regole di convivenza sociale false e ipocrite.

r
rstorace3 maggio 2012

no, non basta una vita a diventare falsi ed ipocriti se si è nati con un cuore sincero, e anche se a volte ci si sente stupidi, l'unica soddisfazione degli onesti è proprio non permettere che il male cambi i loro cuori... è giusto però ascoltare il saggio consiglio dell'autore, almeno proteggersi tenendosi lontani dalla malvagità... bellissimi versi, inducono alla riflessione...

S
Sadness3 maggio 2012

Accorgersi nel tempo avanzato che in fondo si è vissuti avvolti da opportunismo, da falsità continuando a mettersi in discussione, assumendosi colpe che non erano le proprie, cercando di vivere in serenità con tutti e alla fine rendersi conto che non serviva a nulla, che il serpente era pronto ad assalire; questo il mio sentire; poesia furiosa, scuote molto, apprezzata per tema segnalata con piacere.

C

un'originale poesia, leggendo la nota ho pensato a Saviano e la sua teoria della -macchina del fango, ben rappresentato con la metafora del serpente, poesia di grande attualità,legittima quindi è la ribellione, ottima complimenti

Artemisia3 maggio 2012

Mia nonna diceva:>. Non si può sfuggire agli inganni, all'ipocrisia, alla falsità. E le persone che non prendono una posizione, a mio avviso sono a loro volta false, perché scelgono la strada più semplice. Poi ci sono i deboli, quelli che vengono derisi, incolpati e ironizzati, quelli che non impareranno mai, e sono loro le vere vittime della società. Infine ci sono quelli che credono di sapere tutto, di vedere tutto, e magari di essere così acculturati da credere che a loro non accadrà mai nulla, ma sono i primi ad essere derisi. "Chi è senza peccato scagli la prima pietra", direi che questa è la frase più adatta ad una poesia così significativa. Lodi!

Donatella Pezzino3 maggio 2012

Amari e rabbiosi versi che trascinano quasi in un girone dantesco, grande realismo e grande prova d'artista. Stupenda!

carla composto4 maggio 2012

un denuncia a ciò che ci circonda... ipocrisia falsità, opportunismo ed il bello è che non si finisce mai di capire... di imparare... come questo bravo poeta ci dice nella sua bellissima lirica... forse a volte non vogliamo capire per non soffrire... c'è molto da riflettere di fronte a questi bei versi...

Cinzia Gargiulo13 maggio 2012

Già falsità ed ipocrisia non hanno soluzione e fanno tanto male... Molta amarezza in questa poesia ben costruita. Piaciuta tanto.

Patrizia Ensoli23 maggio 2012

Il contenuto è valido e importante anche se credo che, siamo noi i primi a sbagliare... l'ipocrisia, chiama ipocrisia... e, spesso, riversiamo sugli altri le nostre mancanze!!!