Testa- bazza
Luciano Tarabella
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Vàndo mòio, maremma sbudellata,
ummi fate nessun "coccodrilletto" (1)
magari dimostrate ir vostro affetto
leggendo una poesia già pubbriata!
N'ho scritte tante, spesso per l'amata,
oppure se volevo fa' un dispetto
arronzavo di 'orsa un ber sonetto
che quarche vorta un'era una stronzata.
Ummi garba vedé né luccìoni
né ghigne scure, pianti o gran sospiri
né artri rompimenti di 'oglioni,
né donne che si fanno karakiri:
pigliate diciannove indigestioni
...e chi ce l'ha più lungo se lo tiri! (2)
1): articoletto funebre
2): come dire: ognuno per sé e Dio per tutti!
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L'autore
Luciano Tarabella
Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,
Commenti (1)
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Lina Sirianni4 maggio 2012
Come non apprezzare questo sonetto? Nemmeno difficile da tradurre... e gustarlo...

