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Impressioni 4 maggio 2012 · lettura 1 min · 2270 letture

Ritorno a Genova

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Maria Rosy 204 poesie pubblicate
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Ho rivisto Genova e il mar che al ciel scagliava l'onda. Ho rivisto il suo faro assiso su scoglioso poggio verso il grigio ciel svettare. Dietro sol celato la primavera lamentar tra strida di gabbiani e scrosciar del vento. Ho ascoltato il roboar dell'onda tra gli anfratti. T'ho ammirata Genova dal colle che ti abbraccia e tra rami sibilanti al vento afrore di resina e salmastro. Splendente oggi come allor che ti lasciavo in cercar quella pace che lavoro e pane sanno dare. T'ho rivista Superba, or che tranquilla di pane trabocca la mia madia. Ma tra gocce che dal ciel scendono confondi il brillar di tetti neri il mio pianto.
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Questa città ha visto la mia gioventù e ogni volta che la rivedo mi commuovo per la sua bellezza anche quando il sole manca e i ricordi immalinconiscono l'anima.

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L'autore
Maria Rosy

Sono nata in provincia di NA.A 10anni ci siamo trasferiti a GE.perché mio padre essendo marittimo con le navi faceva spesso scalo in questa meravigliosa città.Vi ho vissuto per 35anni:tutta la fanciullezza e oltre.Poi mi sono trasferita in provincia di BS.Qui vivo e sono ormai nonna e pensionata.Cosa dire di me? Parlo

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Commenti (5)

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Vivì4 maggio 2012

Una città che non si fa' dimenticare facilmente. Quel vento che a volte sferza la pelle di salmastro, altre volte carezza dolcemente e s'insinua trascinando i tuoi pensieri. A volte, è sulla scogliera il franger continuo della risacca, che ipnotizza cullando l'anima assorta in ricordi lontani. A volte invece, è lo stridio dei gabbiani e quei voli concitati che attirano l'attenzione e che fanno planare i sogni più segreti di un osservatore. Ma è sempre... sempre questo mare, questo sole e questo vento che rendono speciale ogni soggiorno in questa meravigliosa, Superba città. Una poesia che mi ha commosso e che ho sentita mia!

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filiberto4 maggio 2012

Un amore viscerale per un luogo in cui si è abitato e che quindi è carico di ricordi. Amo questo genere di poesie che nei ricordi del passato aiutano il Poeta a comprendere il proprio presente. L'abilità dell'autrice ha reso questi versi toccanti, gradevoli e molto graditi. Fiocco e segnalazione.

Lina Sirianni4 maggio 2012

La città che ci ha visti nascere fa parte di noi e quando la lasciamo, resta nelle sue mani un pezzetto del nostro cuore... Apprezzata

Francesco Rossi4 maggio 2012

Una poesia che tocca profondamente sia per la attenta osservazione del poeta che verseggia le particolarità della Superba sia per la chiusa che prende il cuore del lettore. Io frequento Genova e confermo le mirabili parole poetate.

stelsamo6 maggio 2012

Anch'io che ho vissuto un breve periodo di tempo in questa splendida città, condivido la suggestiva descrizione dell'autrice, che costretta dalle vicissitudini della vita, ha dovuto trasferirsi in altro luogo. Tornando, rivede i luoghi, a lei familiari e dove ha lasciato un pezzo del suo cuore, tanto che alla fine, le sue lacrime diventano un tutt'uno con la pioggia che cade. Bella descrizione, complimenti!