4 Maggio 2012

Capirò forse un giorno
quando varcherò quell'immensa porta
dove dio e i suoi discepoli
celebreranno un'unione
che si dirà unita
Saranno forse evidenziate tutte quelle differenze
che oggi oscillano continuamente
delle quali mi chiedo il perché e il per come
Capirò che c'è un amore
fatto di rassegnazione, umiliazione, assenso
fatto di teste che si abbassano involontariamente
e spalle voltate a chi ragione ne ha a sufficienza
Sarà chiaro un giorno
quando sarò seduta in una tavola confusa
che ci sarà un sentimento
che per un bene sconosciuto
sarà più forte, più grande, più voluminoso
e supererà l'amore per i figli
Ci sono amori vecchi
che non hanno avuto coraggio
privi di polso
non combattivi come le anime di oggi
che si, forse alle volte superficiali
ma sicuramente più coraggiose
Sono amori desiderati
più dalla solitudine
che dal cuore
ma non per questo secondari
meno intensi
o meno reali
solo scrupolosamente sbagliati
mischiati in un abisso
senza fondamento
dove un giorno
si unisce tutto
e si crea il tutto
Sono amori
che alle volte crescono figli
che non si bastano da soli
che danno colpe che hanno
che feriscono per ferirsi
che chiedono per darsi
Figli che in una tavola disordinata
si confondono con il cibo sgretolato
che vogliono il sostegno di una donna
schivano le parole di uomo
e feriti si rintanano in se stessi
perdendosi un altro giorno
felice...
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