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Riflessioni 5 maggio 2012 · lettura 1 min · 999 letture

Modernita'

Caterina Tagliani 118 poesie pubblicate
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A te, Musa, han dedicato inni, canti, sonetti e versi sciolti, tutti sono rimasti entro gli scrigni di grandi libri o piccoli volumi. Spirava la tua aurea ed il poeta sopra il foglio scorreva la sua piuma, ora non v’è una penna che descriva il tuo sentire e l’animo si esalta in sentimenti che non sa ridire se non con frasi inutili e un po’ sciocche. Svuotato mi sembra anche l’amore non più espresso con il dolce stile, l’eleganza del verso non ha casa gli errori sono l’ eccentricità... Ti han seppellito Musa e sull’avello han scritto solo un nome, modernità.
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L'autore
Caterina Tagliani

Buona giornata a tutti amici. Mi presento: sono Katia, ho 66 anni e sono in pensione. Ho operato sempre come docente di Scuola dell'Infanzia, poi come psicopedagogista e infine come Bibliotecaria. In merito alla poesia, ho pubblicato conl'Editore Aletti la raccolta...VORREI... e altre poesie sono state premiate in altr

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Commenti (3)

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Marina Pacifici5 maggio 2012

Sentita riflessione una profonda e sulla morte della Poesia "sull'avello han scritto modernità". Dove saranno finiti il meraviglioso poetare, la raffinatezza, lo stile, la metrica, l'elegia... Condivisa ed egregiamente scritta.

L
Libera Mastropaolo5 maggio 2012

Bella e vera: hanno seppellito la poesia sostituendola con stupide sigle; gli sms, le emails, abbreviando la scrittura, tolgono al cuore tutto il bello del mondo e del sentimento. Scritta con grande maestria e profondità,

a
aspide5 maggio 2012

Addio raffinata Poesia d'un tempo, quando le parole scorrevano in piacevole rima e la musicalità della composizione lasciava la mente soddisfatta, addio alle belle ed eleganti composizioni, dove veramente l'autore immetteva l'anima. Oggi si scrive per lo più in prosa, però spezzando il periodo meglio che si può e andando a capo. Poi, dulcis in fondo, il pensiero dovrà essere contorto il più possibile, così chi niente ci capisce (di Poesia) dovrà dire, per far notare che è intenditore: "Omerica!" Se poi in mezzo ci si caccia parole che neppure nelle bettole si osano dire, che non si pronuncerebbero neppure in un porto di mare, si ha il risultato che l'Autrice esprime nel finale: "l'eleganza del verso non ha casa... ti han seppellito Musa..."