Anche se c'è un imbroglio

Far quadrare in questo mondo il circolo del tempo
certo che si può:
anche se c'è un imbroglio
e mi dico che senz'altro c'è.
Riordinarlo nell'armadio senza naftalina
(che puzzerebbe sennò)
o parcheggiarlo sotto casa al riparo da quest'afa micidiale sotto
l'albero del tiglio e dipingergli strisce d'oro (che certo
nel codice stradale non ci sono)
chiedergli d'aspettare (se lo volesse fare)
ma temo di no.
Gli darei un consiglio (e si fa paranoico questo strano bisbiglio)
di farsi vedere di tanto in tanto - non sbeffeggiando- dall'orologio a cucù.
Lo sento seccarmisi dentro
o sulle palpebre sbadigliarmi (allora non lo sopporto più)
gli dico che vorrei al mittente restituirlo
per fermo posta anonimosuperapido
ma poi mi chiedo sgomenta: il mittente chi è?
Forse per questo lo scaglio immemore
nello sfondo dello specchio
ecco
lo riconosco al baffo
è Satanasso!
(ma forse non lo è)
Chi sarà mai allora che danza la gavotta sulla pianola
mi fa uno sberleffo e sulla porta si ferma a sghimbescio?
E' sempre lui
il tempo
il tempo
che passa non passando
che cresce diminuendo
per accorgerti poi che infondo
non puoi che lasciarlo scorrere (anche senza volerlo)
per consumarlo tutto
tutto
fino a che non ne te ne resta più
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L'autore
malaluna
sono una maschera dietro la maschera scrivo sull'acqua: ciò che scrivo si assorbe e si cancella
Commenti (1)
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B
Barba9 maggio 2012
D'ampio respiro, di corsa leggera e per questo non meno importante. Poesia che riflette, sui travestimenti infiniti del tempo, e sull'esistenza che ci consuma e si consuma e gira e rigira e ci rivolta da capo a piedi, anche se restiamo fermi.
