L'uomo
S'incupisce il cielo,
saettan le nuvole,
un vento s'alza
a scompigliar
le chiome d'alberi...
e di donne.
Alti i gabbiani
si librano,
volteggiano,
e di loro sotto
spumeggia,
blu cobalto, il mare.
Canti di sirene s'odono,
suadenti, chiamano a lor
i pescatori affranti.
Accarezzano l'udito
con magiche parole,
ipnotiche, soavi.
Il pescator che l'ode
ad esse s'abbandona.
Perde ragione,
e smania di tornar.
E' avvolto dal fremito
canto de l'ingannatrici
Oh! Dolce oblio
di un divin canto.
Tutto si trasforma
in uno splendor di luce,
e lo stesso Giove se ne incanta.
Placa Poseidone, dolcemente.
D' improvviso tutto tace,
tutto è silenzio: è Iddio
che fa la pace con il mondo.
L'uomo non comprende,
alza lo sguardo al cielo e...
osserva... ma pensa al niente.
©
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