Sampedænn- a (Sampierdarena)

Cos’è una poesia se non un fiume di emozioni che sgorga dall’anima di chi la scrive e si riversa come una carezza nella mente di chi legge? Comporre versi su versi ispirati da un suono, il ticchettio della pioggia o il richiamo di un implume nel suo nido... il pianto o il sorriso di un bambino o quello di un perfetto
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Sampierdarena, come alcuni quartieri periferici di Napoli o Milano, era anch'essa un comune indipendente quando fu aggregata a Genova, nei primi anni del Novecento, con lo scopo di rendere le nostre città più grandi e far loro raggiungere, possibilmente, il milione di abitanti. Ma questi ex comuni conservano ancora, dopo quasi cent'anni, il loro spirito indipendente e caratteristico così ben descritto da chi ci ha regalato questa preziosa poesia che, senza nulla togliere alla traduzione, ho gustato particolarmente nella coinvolgente stesura dialettale originaria (avevo capito quasi tutto) .
Quanto è difficile leggere dopo anni un dialetto che ci ha accompagnato per un tratto della nostra vita. Ma la gioia e la meraviglia di legge queste rime mi ha commossa Applauso veramente e riconoscenza verso l'autore/ce per queste rime
