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Natura 10 maggio 2012 · lettura 1 min · 2320 letture

Terra d’oro

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paolo corinto tiberio 318 poesie pubblicate
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la forza dell’acqua di Maggio lavò le nespole d’oro, bagnò il bocciolo alla rosa rossa e bianca nei recinti popolari che coltivano a rendere sensibili gli orti – il giardiniere della notte pota il fiore azzurro ad ogni stagione - concimo una terra d’oro rotolò nel cielo il tuono e parla: "nel giardino delle rose eterne esse se resisteranno ad esse sole" parlò e rotolò nel vuoto, e fu il sole a rifrangere le perle equilibrate agli steli, ruppe coi dardi i veli della vergogna dei templi loro, svegliò il lombrico, il sonno creaturale d’assenza infernale, dischiuse in tutti il gregge dei monti le morte pupille, caddero stille sugli occhi dei morti - viole che in fronte hanno e quando fu la terra, fu al sole
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"Ecco s'alza il riso nascosto/ di bimbi in mezzo alle foglie/ Su presto, qui, ora sempre.../Ridicolo, squallido il tempo/ che prima e dopo si stende" (Eliot)
"Ecco s'alza il riso nascosto/ di bimbi in mezzo alle foglie/ Su presto, qui, ora sempre.../Ridicolo, squallido il tempo/ che prima e dopo si stende" (Eliot)31 marzo 2015
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L'autore
paolo corinto tiberio

Prima, quand'ero piccolo acchiappavo l'aria con le manine poi le lucciole, poi le lucertole poi acchiappavo le nuvole; ed ora che sono cresciuto acchiappo i fantasmi da adulto

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