Il bambino e la farfalla
Anna Maria Scamarda
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Eri lì,
all'ombra d'una grande quercia...
Guardavo il tuo profilo:
il volto chino,
il sole spettinato sui capelli
filtrava tra i frondosi rami
e n'accendeva lo sguardo fanciullino...
T'ho visto, sai,
sembravi già un ometto.
Tenevi una farfalla variopinta fra le dita,
ch'era un tutt'uno con la tua gioia di vita.
E pur, truggente,
in quello sguardo tuo, vagar lontano,
udii una nota di fitta nostalgia...
Come di chi
tenta di rimembrar qualcuno in altra vita
e non sa d'averla stretta fra le dita...
Or non saprei dir che sogno è questo...
giacché l'inizio del tuo tempo
conta due mesi appena
sul libro delle lune.
So che il risveglio
m'ha invaso il cuor di quiete
e tanta tenerezza...
Ché l'altra vita,
talvolta,
è solo l'anima sopìta...
Forse,
quella piccola farfalla
ero io...
Tornata a te, dal mondo dell'oblio...
nella sua antica veste colorata...
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L'autore
Anna Maria Scamarda
Commenti (2)
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Francesco Rossi11 maggio 2012
Un verseggiare ricco di immagini e spunti di riflessione verso la vita che accompagna il bambino verso le scoperte e le sensazioni. La farfalla tra le sue mani era la mamma che con il suo amore lo accompagna amorevolmente alla scoperta.
Splendido Leotta Michele11 maggio 2012
è emozione tra le righe, e dona lustro di saggezza incorporata, da sembrare il racconto d'una bellissima fiaba, ed è un grande amore in dedica illustrata, come perle e suoni di violini nel cuore dolcemente ivi adagiata...è Poesia meravigliosa


