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Introspezione 11 maggio 2012 · lettura 1 min · 1704 letture

I giorni che non ho perso

Eirene 123 poesie pubblicate
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ci sono i giorni che a strapparti le labbra sarebbe fatica sprecata quando rimangono dita di cera a scarnire le ossa a tracciare quei lividi sull’arteria periferica di pensieri insulsi che girano a ruota libera neanche fossero menzogne da censurare come baci senza lingua vorresti fosse semplice cadere a capofitto su un corpo sfatto spogliato di ogni femminilità divenuto nero di pugni al tempo chiudersi a bozzolo nell’attesa improbabile di una metamorfosi e vedersi ancora a risorgere dalla cenere di promesse passate dal ventricolo destro a quello sinistro per pompare sangue nelle vene rinsecchite sull’argine stanco di mani raccolte in preghiera in un lunedì senza cuore
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L'autore
Eirene

"Così breve é il nostro Cammino in questo sogno. Il mondo di una rosa. Ma noi lo rendiamo Immenso Con soste di lunghi dolci baci Sulle foglie aperte." (XV sec.a.C.)

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Commenti (4)

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Gerardo Novi11 maggio 2012

...a volte è proprio così...la vita è un lunedì...ricominciare, camminare sugli stessi passi... bellissima lirica che sento molto mia...

EnzoL12 maggio 2012

infine è sempre una scelta, spesso mi sono ritrovato a dover fare questa scelta, spesso mi sono chiesto il significato di ciclico, e la risposta banale è la vita, non mi è mai bastata, ma forse seguire il semplice abbandonarsi ha un suo perché in un momento preciso... e visto che son qui a scrivere... mi dice che ancora non lo e'! son domande senza risposta ed è questo che e veramente e brutalmente banale! splendida

C

profonda poesia a sottolineare uno stato d'animo intriso di tristezza, ottima la metafora del lunedì complimenti

Angela Fragiacomo14 maggio 2012

oh sì, ci sono giorni come questo, che descrive mirabilmente la nostra autrice... giorni che fanno male, dove il male è così appuntito che penetra nella ossa, e si vorrebbe strapparselo di dosso, con la carne, piuttosto che immobili ed impotenti, subirlo... giorni in cui ci odiamo profondamente come se esser lì in quel dato istante fosse quasi una colpa da espiare... sì, ci sono quei giorni, ma poi ci sono anche gli altri, in cui quasi come per miracolo, ci si ama, si ama la vita tutta e quella che si è avuta in dono... la nostra psiche, una fucina mai ferma, forgia angeli e demoni... servono entrambi a creare ciò che siamo, come creta che muta il suo aspetto nel corso del tempo... lirica intensa, vissuta, inspirata, apprezzatissima