Accidenti ai gabbiani!
Luciano Tarabella
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Sulla spiaggia accanto al porto
(vedo bene da lontano!)
giace un povero gabbiano
che mi sembra proprio morto.
Pensieroso mi avvicino
presso il povero uccellino;
guardo meglio; si, è stecchito!
Ecco allora che un pensiero,
molto brutto ma sincero,
si fa largo in me d'acchito:
" Sei schiantato? Finalmente
t'è venuto un accidente!
Tu che ràzzoli fra i versi
del poeta che fa pena
sei crepato sulla rena
e bisogna dispiacersi?
No, mio caro, ben ti sta
son contento che sei qua.
Non si legge una poesia
senza te che sei nel mezzo
me l'hai rotti da un bel pezzo
non ti dico una bugia
porta pure i miei accidenti
a quegli altri tuoi parenti."
Quindi prendo la bestiaccia
te la butto in mezzo al mare,
e mi metto a camminare
con il vento sulla faccia
senza avere nel cervello
un pensiero per l'uccello!
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L'autore
Luciano Tarabella
Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,
Commenti (1)
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Omero Sala13 maggio 2012
Il salace Tarabello se la prende con l'uccello ma colpisce nella schiena il poeta che fa pena. Io con queste rime pari sottoscrivo gli ottonari, il Luciano un poco emùlo e così mi salvo il culo.

