Svolazzando tra i ricordi
Nel tuo abito a fiori di chiffon,
avanzavi coi capelli sciolti al vento
e uno sguardo vicino al tuo orizzonte,
non riuscivo a specchiarmi nei tuoi occhi
perché li spegnevi al mondo
per donarli ai tuoi fantasmi,
passeggiavi nei viali della vita
in punta di piedi e senza fretta,
come Penelope aspettavi un ritorno
sfiorata da un sorriso ogni giorno più mesto
quell’eleganza naturale
fatta di timidezza e silenzi
quella grazia rubata agli angeli
la ricordo sin da bambina,
mi sembra di rivederti ancora,
lì, bellissima, nascosta tra la gente,
mentre al saggio pattinavo sulle note
di Luci alla ribalta,
ricordo che l’emozione
mi fece scivolare proprio sul salto stella
e poi il tuo applauso,
mi sembra di rivederti in quel parlatorio
mentre mi davi un bacio sulla guancia
prima di lasciarmi dividere la vita con le compagne
e tu dividevi la tua nella solitudine di un amore
In fondo ti somiglio ma non troppo
“ Tutta tuo padre” mi sussurravi fiera
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