Albatros
Sull'ali più grandi del cielo
conosco le storie del mare.
Le osservo dai soffi del vento
librato su nuvole ed onde.
Rottame e a fatica si muove
un battello con tante persone!
Da molto le vedo passare,
navi ombra che portano sogni.
Due bimbi da presso la poppa
mi chiamano e lanciano segni.
Li accosto poi volo vicino:
stupore, saluti, risate...
Ad un tratto nel cielo si oscura,
ed il vento si mette a gridare.
Mi levo fin oltre le nubi:
tempesta ricopre la nave.
Nel vento che tace la cerco:
va ancora, continua la rotta,
ma i bimbi di prima non trovo!
Le donne si asciugano gli occhi,
frenetiche additano il mare.
Ora vedo i due bimbi nell'acqua:
si cullano in onde di spume.
Poi giungo, sorvolo quei corpi:
son muti, con gli occhi serrati,
in un sonno lontano dai giochi.
Continua il viaggio la nave,
non torna... che fanno da soli?
E li chiamo, li chiamo con forza:
la sera disperde le voci.
Poi scendo, non voglio partire...
ma è notte... li devo lasciare.
©
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