Ovunque
Di fronte al mare
tra innumerevoli diademi di sale
dove il buio degli occhi
vedrà il variabile orizzonte.
Ovunque
in un prato
tra innumerevoli gocce di pianto
dove i colori imbratteranno le tele delle ore
lacerando il buio della notte squarciando l'ottuso nero.
Ovunque
sul dorso d'un raglio, dove
con canto sincero raccontan le fatiche
i contadini,
sfamando la fame con pane
e seni prominenti.
Ovunque
sotto la terra comune trà il lento germoglio dei semi
dove nasce la vita propaggine della morte.
Ovunque lasciate che l'anima mia vaghi
spogliata dalle foglie dei giorni
ombra nello spazio travasata nell'infinito.
©
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L'autore
leonardo d’auria
militare in pensione, sessantenne, ho riscoperto, dopo anni di anonimato interiore, il gusto di esprimere emozioni della mente.Spero di dare un'emozione a chi sente l'anonimato interiore che per tanto tempo mi ha attanagliato.
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