Perché non si perdano le parole
Affido a questo libro virtualele mie scarne paroleper non dimenticarei fogli che ho sparso in questa vita condenso questo mio direche striscia esausto sulla linguacavalcando a stentoil nodo del piantoche veicola felicitàdoloreoppur rimpianto e quando nel digiunoriapparirà la famemi nutrirò di quei momenti scrittidi un sussultoche fregi la memoriaritroverò le mie sconfittedal succo velenosoe senza frutto ritroverò quell’abissod’immobile incantodiscioltoin liquida fantasianel mio sentirmi oltre la vita ritroverò tramontie arcobalenidipinti di meraviglia sulle maniritroverò ombre lugubrifiltrate da luci spinate ritroverò i miei passi lontaniquando affilavo le oree correvo veloceegridavo il tuo nome
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L'autore
Turan
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