"utopia"
e. provo immensa pietà,
per la sconvolgente verità,
di uomini costretti all'ultimo passo,
per leggi costruite da poveri inetti,
per costrizioni fatte da grandi imbroglioni
per ogni cosa buona fatta solo per loro, e
irrefrenabile carità mi prende,
per coloro che sono discendenza,
incolpevoli per qualsivoglia pendenza,
inconsapevoli del grigio futuro a venire,
indaffarati a lenire le immense ferite, e
se l'essere fosse più umano
ci si desse tutti una mano
e come in un bel girotondo
si cantasse come è bello il mondo
con i suoi fiori, montagne, piazze, città
forse la grande vera felicità non sarebbe:
utopia.
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Commenti (1)
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nello vittorio maruca15 maggio 2012
Se l'uomo fosse più disponibile verso il suo simile e se albergasse in petto un poco di modestia ebbene, anche in presenza di storture fatte, a volte ad arte, si potrebbe vivere più serenamente. Purtrppo, molti, conquistata una scrivania dimenticano di essere anch'essi piccoli uomini e non si rendono conto che la loro stupida alterigia danneggia l'umanità.