D'agosto
Ruggisce, il Leone. E scortica
a zampate di calura
alberi in controluce
dove pensieri dondolano
sotto la bianca luna
che impolvera e trascolora
in altre sue barocche mutazioni.
Azzanna, il Leone. E tiene
tra il suo fiato
i miei sogni di ragazzo invecchiato,
tra grida d'elementi
e uomini che graffiano
anima pelle e ossa
a pellegrini di logore speranze.
Mentre, dietro la finestra, qui, la Dea
mastica inquietudine, attorno
alla mia smarrita presenza
che non regge ques'afa
che tortura e cuoce
i miei questuanti quattro versi
venuti, confortanti, inaspettati
come la pioggia di stelle questa sera.
©
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L'autore
Michele Zagarella
Sono nato il 29-10-1939 a Caltanissetta. Già redattore nisseno de "Leco dell'Arte" di Roma, collaboro, con poesie e articoli di varia natura, a diverse riviste culturali. Ho già pubblicato quattro raccolte di liriche: "Foglie nel tempo"(ed.S.E.L. Roma 1996); "Tra le rughe" (ed.Ferdinandea CT 2001); "Dalla mia valle (Ed
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