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Impressioni 16 maggio 2012 · lettura 1 min · 2446 letture

Diletta foglia

Giovanni Chianese 702 poesie pubblicate
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Oh diletta foglia ch'eri ma ora sbiadita e leggera svincolata ti senti e soffiata dal vento barcolli nell'aria gelida e turbolenta. Nella risacca risali poi riscendi cadi a terra infine calpestata in mille pezzi polvere diventi.
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L'autore
Giovanni Chianese

Già da piccolo mostra una tendenza ad amare gli spazi liberi e il verde, dove spesso si rifugia in contemplazione. Crescendo, cresce anche la sua sensibilità verso l’ambiente paesaggistico, che è sempre più afflitto dalle nefandezze umane e verso le grandezze universali, tanto da sentirsi portato a dialogare con la na

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Commenti (2)

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Arcangelo Galante16 maggio 2012

Un poetico immergersi dell'autore nel contesto della vita della DILETTA FOGLIA, in quel viaggio dall'albero, restando sospesa nel vuoto, fino a raggiungere la terra, per poi dissolversi divenendo polvere, dopo essere stata calpestata. Impressioni descritte in maniera suggestiva che fanno riflettere su di un pensare filosofico del poeta. Chissà, forse qualcuno si immedesimerà proprio nella breve, pur se intensa, vita di quella "diletta foglia". A mio modesto parere, una poesia magnifica per davvero, affine alla mia percezione sulla natura.

stelsamo17 maggio 2012

La foglia, una volta "diletta" perché congiunta al ramo, essendosi staccata, ha perso il colore e senza alcun vincolo si ritrova alla mercé del vento gelido e turbolento, che dopo averla fatta svolazzare, alla fine la getta a terra, dove, calpestata da tutti, diviene polvere... Attraverso l'immagine della foglia, si capisce, l'importanza per ciascuno di noi, dei vincoli affettivi, senza i quali, siamo vulnerabili, proprio come la foglia alla mercé del vento!