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Introspezione 17 maggio 2012 · lettura 1 min · 1733 letture

Vuoto d'anima

Anna62 196 poesie pubblicate
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Un vuoto d'anima come di un vaso senza fioritura E mi aggrappo allo stelo spoglio ciò che resta di me E mi raccolgo in frammenti per scagliarli dentro le mie rassicuranti abitudini in una voglia di esistere ancora e bastarmi pur dentro la nostalgia di cose mai avute La mia vita ipotesi di sogni Io mancata sempre a me stessa rimasta nel mio primo vagito doloroso disappunto per essere stata strappata alla placenta che nemmeno fu sostentamento d'amore
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Anna62
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Commenti (6)

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Bruno Leopardi17 maggio 2012

il primo vagito, è un attimo che ritorna da te, sempre, quando ti fermi a guardarti dentro, retrospettivamente. Ed allora inizia da li, dalla convinzione che non è andata come doveva nell'ordine delle cose andare, neanche all'inizio del tuo stare al mondo. Poi ritorna la distillazione dei pensieri a far riflettere e a cercar se stessi... e scopri che in fondo, tante cose buone e positive che accecati da una vita complicata e piena, non si vedono sono passate in te e per te. Bella composizione, dolorosa e franca.

n
nello vittorio maruca17 maggio 2012

Il dolore pervade questa lirica che evidenzia la tristezza vissuta da una vita insoddisfatta per le privazioni subite. " Non è mai troppo tardi ". Per quanto il pessimismo imperi in me devo, però, dire che quando tutto appare definitivamente perduto, si apre uno spiraglio che ci porta a godere un poco di serenità Con simpatia.

I
India17 maggio 2012

Poesia dura, oltre che verso se stessa, verso la propria madre se l'autrice considera che neanche la placenta fu sostentamento d'amore. Versi dolorosissimi, forse di ingratitudine alla vita che comunque, secondo me, è sempre generosa. Io lavoro con gli ultimi degli ultimi, con i rifugiati politici, con chi ha perso tutti gli affetti e la patria, con chi è stato buttato sul marciapiede, con chi è stato torturato (questi sono i miei alunni del serale), eppure non parlano così. Posto che la poesia è bellissima, scrivo queste cose perché ti siano di conforto e ti facciano apprezzare quello che hai piuttosto che nutrire nostalgia verso ciò che non hai avuto.

L
Lory17 maggio 2012

anche se spoglio, c'è uno stelo a cui aggrapparsi e rialzarsi in piedi. hai un dono speciale: sei una brava poetessa.

Alberto De Matteis17 maggio 2012

Versi struggenti per una vita che, secondo l'Autrice, è iniziata male. Ma non è così, perché ogni vita è un dono di Dio ed occorre rispettarla e soprattutto amarla. Bellissima composizione.

Giacomo Scimonelli21 maggio 2012

rimasta nel mio primo vagito... parole e versi che dicono tutto... un dolore immenso che percuote l'anima in cerca di un conforto che ancora non ha trovato... il dolore si è fermato fin dal primo pianto... intensità e commozione vivono in questa splendida poesia seppur molto triste