Verso casa

Tra la fronte e gli occhi
un pensiero costante
E m'incammino verso casa
a passi lenti
e nei pugni chiusi stringo il niente
Solfeggi di luce
dentro il fiato grigio della sera
e lungo la strada passaggi d'occhi
che non mi appartengono
Vite che mi attraversano,
meteore d'ossa e carne
che mi lambiscono
spostando l'aria intorno
Rabbrividisco.
Sola misuro i passi
che mi condurranno verso casa,
una casa senza storia e senza memoria
tutto da inventare
E mi aggrappo all'unica certezza
che è presenza d'occhi e braccia
e sono madre che torna,
per riconoscersi in quell'amore
che non ha bisogno di muri,
che è conferma
e da solo basta a farmi tornare
E in quell'amore, ogni sera mi riconcilio
con il mondo intero, sogno e spero.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L'autore
Anna62
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Bruno Leopardi18 maggio 2012
Non c'è spazio per le parole in regime di sofferenza, sarebbero tutte fuori luogo o povere. E' solo dei figli l'essenza dell'attualità. Grande.
Giacomo Scimonelli21 maggio 2012
la sola cosa per cui lottare e vivere è l'amore per i propri figli... versi malinconici con una chiusa incantevole che condivido ed apprezzo per l'emozione trasmessa... verseggiare che arriva dritto al cuore


