Mani, seni, schegge liquide
Rita Stanzione
1949 poesie pubblicate
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Questo circuito di latte
ci prende la bocca
è un incendio e una tenebra
sparisce, a vana difesa
un'effimera sospensione:
distesi i cirri, arresi i fiati
succhiano da alambicchi
vizi introversi
va il sale e si perde
nel mare,
il tuo lago di fiume
muore alle dune
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (1)
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Cinzia Gargiulo19 maggio 2012
Ottime immagini che fanno vivere tutto il fuoco dell'eros senza sfociare nella volgarità. Opera molto gradita!!

