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Impressioni 20 maggio 2012 · lettura 1 min · 3001 letture

Per non cadere

Aldo Bilato 1298 poesie pubblicate
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* le linee della storia sono intasate dai manicomi delle televisioni la scimmia primordiale non ha più ormoni a sufficienza si sbatte dalla finestra la coscienza quando si sporca col denaro... ma poi chi se ne frega se il Papa ha pronunciato parole sante per il nuovo raccolto se non pioverà ci guarderemo di nascosto sotto tettoie in similpelle... a volte penso a Dio lo vedo camminare nella mia stanza mentre conto i passi che ci dividono... vuoi vedere che non sono impazzito vuoi vedere che è solo confusione oppure sto sognando mentre ti scrivo due righe di commiato e mi dissocio dal mondo che s'è creato intorno all'obelisco a sfera che raduna inchiostro nero di china e passamano per non cadere...
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"se questo è un uomo"...

L'autore
Aldo Bilato
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Commenti (7)

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angelo cora20 maggio 2012

Squisitezza di note a rammentar tra pensieri e parole, quanto oscuro sapore respira nell'aria oggi, chi si sente ancor uomo - Super stesura, condivisa molto apprezzata - Grande Plauso -

Artemisia20 maggio 2012

Tutto ormai è sporco, tutto è corruzione. Le coscienze non si smuovono più, e più nessuno fa ammenda... e ogni giorno è sempre peggio. Anch'io a volte penso a Dio e mi chiedo se ciò che vedo è reale oppure è solo un sogno... e mi chiedo anche se lui pensa la stessa cosa.

Angela Fragiacomo20 maggio 2012

e forse sarebbe meglio non tenersi a quel passamano, e lasciarsi cadere, azzerare tutto, se è questo il punto cui siamo giunti, di non ritorno... il punto della non- coscienza, del non- pensiero indipendente, sembra quasi di vivere in un film di fantascienza... lasciarsi cadere o svegliarsi, l'alternativa di continuare a dormire aggrappati al passamano, non mi piace, non mi piace per niente... poesia molto singolare, nella sua particolarità dà voce al sentimento comune di sgomento, possiamo solo denunciare e dissociarci, poi magari passare ad una qualche azione... sarebbe auspicabile molto piaciuta, sì

D
Daniela Agrosì20 maggio 2012

Bei versi chiari e diretti per esprimere un sentimento comune a molti, in questi tempi che è ben poca cosa definire "bui"...complimenti all'autore!

EnzoL21 maggio 2012

mi dissocio, anche io vorrei far parte del club, e poco serve ora ogni nostro movimento, tutto suona così inutile e meschino... più osservo fuori e più vorrei essere lontano... una impresione che condivido, scritta con un arte in cui tu eccelli... empatica, ti scivola dentro come un buon rum, ottimo e stravecchio in botti di rovere... mitico

Paola Galli21 maggio 2012

sembra un urlo silenzioso, un disperato sfogo di un'anima che improvvisamente si sente carica e schiacciata da tutte le sofferenze di un mondo sempre più malato, malandato, perverso ed iniquo!! ed allora ci si sente schiacciati da un peso non nostro, innaturale, inghiottiti dal vortice del non ritorno... e si... che si pensa a Dio... ancorati mani a piedi a quel passamano per non cadere!! non si può che condividere applaudendo!!

F
Fantaghirò28 maggio 2012

uno stile davvero unico, bellissimo, con tutte le rime al posto giusto, una lirica che comunica in modo molto efficace e diretto con picchi e punte di genio. Magistrale.