Un goccio di dolce suono
Giorgio Lavino
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Danzano fauste percezioni
dentro questa alcova di terso panorama
Senza l’assillo del fare e non fare
saltellano soddisfatti gli umori
in queste ore di svago liberato
Non c’è nessuna fulgida attrazione
Nemmeno un pizzico di fortuita irruzione
di sensazionale benessere
C’è solo quello che spesso si perde
Nel frastuono quotidiano
Ovvero un goccio di dolce suono
dell’ anima mia
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L'autore
Giorgio Lavino
Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti
Commenti (1)
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Francesco Rossi20 maggio 2012
Sensibilità nel verseggiare uno stato d'animo in versi di assoluta consapevolezza da parte dell'autore.

