Le mie notti
Pareti foderate d’alabastro ... luce tenue... silenzi che parlano,
fantasmi d’ombra lacerano pensieri... volti che svaniscono
uno dietro l’altro e tu... li lasci morire, anime che vanno e vengono
lasciando parte di sé...
e ti scrivo mentre scorrono le ore... mentre luna scava rune sulla fronte
era prato verde il sale che ha bruciato i miei fiori
...e ti scrivo e stringo tra le mani l’alba di ogni giorno che muore
Non ho più ali per volare, solo spalle stanche che si incurvano al respiro...
scoscese strade e lampade morenti.
Onde che si disperdono inquete come un dolore assopito
Bevono tristezza nel calice colmo di vuoti... statue... crisalidi spente
mai mutanti restano in silenzio in attesa che taccia per sempre... il vento.
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