E poi di nuovo Noi Due.
Lo scrosciare della pioggia
sui tetti,
noi due sotto le coperte,
il calore della stanza
la tua vicinanza.
Profumi di tabacco, di cuoio
di sandalo,
profumo di te!
del tuo essere maschio.
La tua bramosia. il piacere avido
della tua bocca che mi cerca,
che mi stuzzica i seni,
che mi accarezza.
Le tue mani sfiorano la pelle,
sciolgono il nodo dei miei capelli.
poi di nuovo mi prendi; mi
giri, mi riprendi.
Un urlo di piacere irrompe nel
silenzio,mentre la pioggia
continua a cadere.
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Commenti (1)
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Elisabetta Randazzo23 gennaio 2007
Molto bello lyon questo tuo testo... con una chiusa formidabile
