Diario del passato
Ritornano orme di primavere passate
sbocciano nella mente mentre mi perdo
tenere particelle di illusione bagnate
chiudono i miei occhi e volo nel pensiero.
Nebbie fitte sposo sull’altare dell’infanzia profumato
mentre cavalli di sabbia si sgretolano all’improvviso
vedo sipari chiusi
odo il silenzio spaventato
che accarezza timido il mio pallido viso.
Frutti acerbi marciscono all’istante
e intingo il passato nell’inchiostro
di lacrime cristalline, ho scritto qualcosa
ma poi è svanito
le lacrime mie non hanno colore.
Schiudo le ali mutilate nel tempo
non sanno più volare lontano
da una bimba erano disegnate
le accarezzo con le rughe e trema la mano.
Copro le orme con sabbia bagnata
perderò per sempre i miei pensieri
un tempo camminavo su foglie vive
oggi ho sepolto aridi sentieri.
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Commenti (1)
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Stefano Drakul Canepa21 maggio 2012
ci metti tutta te stessa fra le righe e si sente, l'ho apprezzata molto e tornerò a leggerti ancora... l'atmosfera è plumbea, densa e... mi piace
