Casa sollievo della Sofferenza

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Secondo me è giusto il concetto espresso con semplicità dalla poetessa: non si può scrivere una poesia se si è troppo sollevati. D'altro canto, è la scrittura della poesia stessa a darci un momentaneo sollievo, un senso di vuoto quando la si finisce, in attesa di una nuova oppressione che verrà scaricata in una nuova poesia, e così via, all'infinito...
Poesia sorprendente e bella come tutte quelle che conosco di questa autrice Segnalo
Un impatto di realtà questa stupenda introspezione... un dire poeticamente incisivo in quel percorso senza "una strada precisa" come dice giustamente l'Autrice... in cui spazia il pensiero del poeta... attimi in cui si riesce a respirare quell'aria leggera che serve a superare gli ostacoli che si presentano nel percorso dei giorni... E' vero... una volta superato il fossato... si gode quel sollievo... e la poesia riposa la sua voce... aspettando... forse... altre strade da capire... Scorrevole e ben espressa... molto apprezzata...
