Chi sono?

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E' bene fare un viaggio sotto il magma che ribolle. Se ci riesce farlo... E domandarsi spesso chi sono? Per poi però rispondersi ad un certo punto dell'esistenza: adesso lo so, chi sono. Le parole come contrazioni... danno dolore ma sono essenza necessaria, a volte. Bella e vera.
la ricerca della propria identità non finisce mai, tutti ad un tratto crediamo di non riconoscerci più, tali sono i mutamenti che avvengono sotto quel magma, tali sono gli eventi della vita che ci mutano ai nostri stessi occhi. ottima introspezione piena di un pathos che non lascia respiro al cuore.
"Chi sono?" La domanda può valere per ogni essere umano. A volte l'identità non si conosce sin dalla nascita e altre volte si perde per strada ma, per fortuna, molto spesso si ritrova. La vita è, comunque, un continuo travaglio (appesantito, spesso, da chi ci circonda) col quale dobbiamo necessariamente convivere. La lotta incomincia appena fuori dall'utero materno ed a volte anche prima. La consapevolezza fa sì che riusciamo a vincere le continue e pressanti difficoltà allontanandoci dall'avvilimento che potrebbe portare a conseguenze estreme. In queste circostanze l'unica via efficace è l'accosto al sommo Iddio. Un abbraccio.
Colgo l'invito perentorio e non mi pronuncio ... Ti auguro che il viaggio sotto il magma non sia solo fatto di parole (di versi, intendo): la poesia non è vita, checché si dica. Credimi.
Introspezione a tutto tondo. Chi sono? Si chiede la Poetessa. Ma nessuno di noi, penso, può dire veramente chi è, tanto è complesso il nostro intimo. L'importante è, come dice la stssa Autrice, trovare "la libertà nella gioia dell'essere". . Complimenti.
cercare quel senso innato della misura della propria identità, nel magma sconosciuto della propria essenza, un viaggio nell'entroterra di se stessa per camminare in perfetto equilibrio e gioia finalmente sul filo della vita.
Ed è la ricerca più difficile ritrovare l'io vero nell'anima, ricerca che ci accompagna sempre, ci si inciampa spesso... ci si aggrappa spesso... ci si allontana spesso... ed è la domanda che si rincorre sempre …“chi sono” … Il percorso della nostra anima è un lungo e tortuoso sentiero dove si perde il confine del conscio/inconscio, amore/ non amore, vita/ morte… Intorno è lugubre insignificanza, quando le intuizioni del nostro cuore ci indicano nuove strade, vie della verità e del coraggio d'essere se stessi…in un viaggio di libertà oltre il nostro primo pensiero…oltre di quello che ci conosciamo… per ritrovarmi nel mio stesso nome… Molto apprezzata…






