A lambire rotte mai sapute

ruotano giardini bruciati in sguardi estinti
nuotano spini di ninfee nella pioggia che li nutre
sui tetti ombre ossute dimenticate
a lambire rotte mai sapute di comete
esplose in grida
stelle
ricadermi sui capelli
guarda
come sogna quella nuvola avvitandosi
allo sguardo
o sopra una culla affamata
emersa sulle maree
sotto i segni del cielo che non ha braccia
volano bianche le nuove cicogne di Hiroshima
volano da allora intorno ai cieli spenti
a piangere
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L'autore
malaluna
sono una maschera dietro la maschera scrivo sull'acqua: ciò che scrivo si assorbe e si cancella
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