Le mie debolezze la tua arma

Passi come uno sconosciuto
tra le mie nevrosi
e le fobie
come se non te ne avessi mai parlato
e le maltratti col fuoco
tingi di urla le pareti
spalanchi l’arroganza
sposi crudeltà e vendetta
Non cambierò
è questa la mia sofferenza
non cambierò
perché tendo sempre a pensarti diverso
come quando eri solo un bambino
Continuerò come un’illusa
a raccontarti i miei incubi
pur sapendo che saranno
l’arma con cui mi ucciderai
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
C
Colomba25 maggio 2012
Bei versi che esprimono grande sofferenza verso l'amato che con la sua arroganza delude, spezza il cuore lasciando le schegge che continuano a far male, stupenda lirica nel suo sentire.