Cuore ignorante

Non accadrà ancora,
non ciondolerò più tra un sorriso senza premio
ed un sogno senza ali.
Desterò il sonno dalle lusinghe ingannatrici
come cane innanzi al suo padrone
m'acquatterò mogio
in attesa che passino gli spinati venti dei sogni.
Non accadrà ancora
che consegni me stesso all'utopia
del voler dare una luce ad un cuore ignorante,
perderò l'astinenza del normale rientrando nel solito vestito,
ingoierò le anomale speranze, vomitandole lontano
per non sentirne l'acre odore.
Frantumerò i ricordi, spargerò le ceneri nella brulla terra
sulla lapide di un amore l'epitaffio:
"Qui giace un cuore ignorante".
Non accadrà più che m'innammori.
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L'autore
leonardo d’auria
militare in pensione, sessantenne, ho riscoperto, dopo anni di anonimato interiore, il gusto di esprimere emozioni della mente.Spero di dare un'emozione a chi sente l'anonimato interiore che per tanto tempo mi ha attanagliato.
Commenti (1)
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lucia curiale22 maggio 2012
Ed è così che alla tristezza o sofferenza che l'amore non risparmia si risponda: mai più io m'innamorerò!!! Se fosse tutto così semplice, se al cuor si potesse comandare... ma per fortuna quest'ultimo è un muscolo involontario, si proprio così: non riconosce costrizione, non asseconda alcun volere, indipendente, agisce e con gran generosità si dona e sa amare... Bella, molto sentita, mi ci sono ritrovata, nella mia interpretazione, ovviamente. Complimenti!
