"sabato italiano"
e, hai sentito? un'esplosione
di rabbia, mafia, rancore, ribellione
laggiù in quella direzione, e
quaderni, matite, libri di scuola,
polvere, fumo negli occhi e in gola,
sirene, paura, sgomento, polizia,
è un'apocalisse, una carneficina,
gran correre per la pubblica via, e
un angelo sale nell'azzurro cielo,
saluta questo mondo candidamente,
implora pietà per tutta la gente,
prega con vigore per i cari lasciati,
lancia messaggi di pura umanità, e
noi attoniti, straniti, vuoti e vinti
non diciamo nessuna parola sincera,
nè un verso che abbia un senso vero
all'azione di un assassino, forse malato,
che senza una valida, speriamo ragione
ha reso luttuoso e profondamente nero
un normale festoso primaverile gioioso:
sabato italiano.
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Commenti (1)
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giuseppe gianpaolo casarini23 maggio 2012
Amico Poeta un sentito grazie per aver ricordato Melissa... qui s'alternano versi di diversa intensità e dal diverso potere evocativo che ben rappresentano la dinamica dell'orrendo e delittuoso vigliacco misfatto (come definirlo? ?) ...rabbia... dolore... pietas per quell'Angelo volato anzitempo in Cielo! bravo segnalo e fiocco