Scivola indifferente

Scivola sulla pelle
l'immane indifferenza
della folla
che di mera tracotanza
indossa
la scollacciata veste.
Scrollo le spalle
dall'amarezza
guardando innanzi
al mio cammino
assaporando
le pregiate briciole
dal mio destino.
Sorrido e piango
che di rose e spine
è il colto
e conservo nella mente
ogni raccolto.
Pondero sui consensi
ricevuti
ma stacco un'amara cedola
per gli astenuti.
Non è vana l'acqua che scorre
ai ponti
da mari a monti
torbida o trasparente
lascia ai margini
un segno profondo
Forse... non sorgerà
mai un luminoso domani
o forse...
coglierò armonioso a piè mani...
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L'autore
Vivì
Cos’è una poesia se non un fiume di emozioni che sgorga dall’anima di chi la scrive e si riversa come una carezza nella mente di chi legge? Comporre versi su versi ispirati da un suono, il ticchettio della pioggia o il richiamo di un implume nel suo nido... il pianto o il sorriso di un bambino o quello di un perfetto
Commenti (1)
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Francesco Rossi23 maggio 2012
Sicuramente l'autrice lo ha già colto a piene mani ed è proprio questa consapevolezza che i versi della poetessa sono un invito ad andare avanti nonostante i giudizi positivi o negativi che siano, gli astenuti di solito sono anonimi e quindi vale la pena staccare una cedola nera.

