Dignità
Prolunga l’epilogo,
ciondolante
su vecchi solchi d’argilla indurita
il carrozzone dei ricordi alla rinfusa.
Stipato tra il ciarpame di rimorsi e illusioni
accudisco ogni partenza
con malinconica abnegazione,
ma ormai sono distante
quando mi invade impassibile
il fare del giorno.
Come una fiera braccata
non si cura delle cicatrici
ma di esistere,
ugualmente io
porrò attenzione al cammino,
senza badare
al pesante giogo che mi zavorra...
...e al rancore,
se osservo sul selciato,
gli ultimi preziosi residui della mia passione,
macinati
dal gemito senza pace
di quattro ceppi inariditi.
©
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