Ode al Chinotto
Ezio Falcomer
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Distesa sui poggi di ponente,
la dea notturna
con l'argento del mare
snocciola sapienza in saliva.
Forma di ampolla,
brillante brivido,
con un presentimento d'equatore
e di nenie pigre sullo Yangtze.
Mi apro alla sferzata agra,
come d'albume saturnino
e una carezza vorace e dolce di gran madre ancestrale.
Il giallo dei manti sui prati a maggio
mi Sa,
come io conosco il placido
tepore della terra pregna,
labbra di signora discreta
col suo ventaglio,
che mi occhieggia una lussuria.
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L'autore
Ezio Falcomer
Commenti (1)
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Thomas Rivolta28 maggio 2012
Perdona la mia ignoranza... ma dov'è l'erotismo? Nelle intenzioni?
