Ridatemi quei giorni (Gocce di memoria)

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Bella immagine di poesia sul tempo che non ritorna. Tristezza e dolcezza avvolgono questa lirica che in pochi versi esprime pienamente quel sentimento di rimpianto per i giorni nei quali il proprio mondo era tutto diverso. Non torna indietro mai come vorrebbe l'autrice. Lascia a pensare.
Tutto il desiderio di sentirsi sfiorare da mani amiche e amorevoli emerge in questa toccante poesia che l'autrice ci propone.
"Purtroppo sfortunati si nasce" E' una frase fatta che contiene verità assoluta. In questa delicatissima quanto breve poesia, che solo un cuore dolente può stendere, è espressa tutta quanta l'amara tristezza di chi altro non avrebbe preteso che un poco d'attenzione. Abbiano i cuori infranti un poco di fede.- Con ogni stima.-
Il proprio passato è la nostra storia, ma quello dei primi anni è qualcosa di più. E' un'impronta che influenzerà il nostro futuro. Addirittura si cerca il ricordo di qualcosa che mai è stata verità, di qualcosa che ci siamo persi, tipo una carezza, un abbraccio. Nessuno ce li ridarà mai, perché non sono mai esistiti ed è questa la vera sofferenza rappresentata dal'autrice: il senso di impotenza che predomina e si aggiunge ai ricordi.
Quella carezza che non venne mai rimane, purtroppo, come lama affilata nel cuore. E' un'immagine molto triste che la brava autrice ci mostra con questa breve ma tanto profonda poesia.
Una carezza che pesa sulla vita tra albe e tramonti e non venne mai a lenire quelle ansie e quelle paure rotte dal pianto. Una carezza rimasta sospesa nella memoria, ti apparteneva proprio come pelle alle ossa. Grandiosa e profonda e penetrante nell'anima.




