Guernica

“L’universo é mutamento: la nostra vita é come la creano i nostri pensieri.” “Non si può scegliere il modo di morire. O il giorno. Si può soltanto decidere come vivere. Ora.”
Commenti (10)
Questa lirica, mi riporta a quando ero bambina nei racconti del nonno che, era stato in guerra... fra i banchi di scuola, quando, ascoltando la storia spiegata, le guerre... dentro me, si stringeva il cuore e pensavo... Noi no... noi siamo al sicuro, non patiremo fame, ingiustizie, sangue e violenze... non conosceremo le bombe... E crescevo, con la convinzione che la libertà, la giustizia, avrebbero sempre trionfato nel mio futuro ... Quel bambino della lirica, siamo tutti noi e i nostri nonni, non sarebbero fieri di quello che abbiamo fatto dei loro sacrifici... delle loro morti!! versi che condivido e sento particolarmente
versi evocativi di un tempo non molto lontano; abile l’autore nella prima parte dell’opera a descrivere minuziosamente dell’anziano la sua saggezza, del bambino il candore e la purezza; una lunga e articolata lettura a sottolineare un costume; il tempo cancella ogni cosa; si partecipa solo del momento che si vive, e si ha l’impressione che guardando indietro i valori erano più vivi, sentiti e combattuti; ora regna negligenza e distacco; bella l’opera allegata ... riporta tutta la drammaticità di quanto accadde;
sono in linea con il commmento precedente... questo bravo autore ci porta a profonda riflessione... vero quel bimbo siamo tutti noi... intensi versi ...veramente apprezzata
quello che più mi disturba è vedere come ai nostri giorni poco si ricordi la guerra di liberazione, ci si ricordi di gente che ha versato il proprio sangue perché noi avessimo la libertà,una profonda poesia, che fa riflettere
voglio solo dirti che sono molto contento di aver letto questa poesia.
viviamo giorni tristi, nulla impara l'uomo dal passato, continuando ad essere mosso solo dal dio denaro, queste sono le conseguenze del suo agire, un mondo privo di ideali ed umanità...
I sacrifici passati restano, i morti che hanno combattuto per noi verranno sempre ricordati, ma solo in chi ha la voglia di sapere, di documentarsi. Ogni epoca ha la sua guerra da affrontare, e anche se non vi sono spargimenti di sangue, anche se non c'è un affrontarsi corpo a corpo, è comunque una storia da raccontare. Il sangue che vediamo scorrere oggi, e rosso come quello di allora... ma lasciato scorrere da lontano, con fare vigliacco e disumano. Gli eroi di un tempo, quelli che credevano veramente alla libertà non esistono più, tuttavia erano altri tempi... e ogni epoca deve avere la sua storia e i suoi eroi. Non tutto è perduto.
La storia si ripete proprio perché la memoria è labile e per questo gli orrori si dimenticano pensando sempre che siano irripetbil. Bellissme riflessioni davanti ad un quadro che ha segnato la storia e timbrato a fuoco la tragedia del popolo spagnolo. Dobbiamo un grazie a Picasso ed un grazie anche te POETA che ce lo hai ricordato! FS.
Anch'io ho ascoltato tanti racconti di atrocità e ingiustizie che la guerra porta sempre con sè... capisco bene lo stato d'animo dell'autore, sembra che tutto ciò che è successo si sia vanificato e che la sofferenza e la morte di tanti non siano servite. Non siamo un popolo unito né lungimirante
c'è decisamente classe e maestria nello splendore di questi versi. bello stile, mi ha affascinata






