Speranza
Silvia Pozzi
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Vacilla l'anima mia
povera sola
in uno stato voluttuoso
giace abbandonata.
Affranta dai bisbigli
maldicenti della gente
rotola giù
fino a toccare l'humus
stratificato
consolidato tra le nicchie
della terra.
Non mi consola un gesto
che sia questo un gesto?
Non mi rinfranca il mare
col suo lezioso venire e andare...
No, mi scoppia di gridare
ma taccio rido
e mi spavento
che di tanti affanni
in quest'ora mia
non mi lamento.
Raccolgo le ultime lacrime
e aspetto
che quest'attimo
passi in un momento.
D'un solo istante poi
ho gioito in fondo
del sorriso tintinnante
d'un bimbo
che fresco e sincero
s 'intona gioioso al mondo.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Silvia Pozzi
non sono crudele, sono solo veritiero-l'occhio di un piccolo dio...era Sylvia Plath Specchio. Le mie poesie sono un'affacciata alla finestra con tutti i sensi, nuda e avida d'amore...cerco costantemente cerco di cogliere il senso in un attimo "divino" di parole che come musica possano toccare l'anima di chi le legge. E
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