La morte calza sandali di feltro
Nemesis Marina Perozzi
510 poesie pubblicate
+ Segui
Aspetto,
dal crepuscolo del giorno
al nocciolo della sera,
il tuo arrivo in sordina
coi sandali di feltro,
come l'ultima volta,
quando solo un attimo di distrazione
m'impedì di guardarti in volto,
cogliendoti di sorpresa
per incantarti
e distogliere il tuo sguardo.
So che verrai di nuovo,
perciò resto qui seduta,
nella penombra della stanza,
col vestito della festa
e le scarpe morbide,
di nappa,
poi sarò io a cingerti le braccia
baciandoti sulla bocca,
prima di trascinarti con me, lontano,
così ti convincerai che t'amo.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Nemesis Marina Perozzi
Nella mia alquanto lunga vita ho avuto, e ho tuttora, tre grandi amori: la musica, la fotografia e la scrittura, ma le poesie mi hanno sempre messo in ansia. Al solo pensiero di dover cancellare una parola, una virgola, un segno di punteggiatura, sudo freddo. Mi sembra di abbandonare dei figli miei, facendo loro un tor
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Stefano Drakul Canepa26 maggio 2012
la morte come amore, come qualcosa può strapparci ai dolori del giorno. Molto apprezzata... l'idea e la realizzazione...

